Questo blog è come un diario, aperto a tutti, potete condividere i miei pensieri e commentare. Grazie
venerdì 20 agosto 2010
IO E LA MIA TRISTEZZA
Voglia di fuggire via dalla meravigliosa bellezza che è la VITA, allontanarsi da tutto quello che ami, perchè la tristezza che ho nel cuore mi impedisce di vivere.
La mia tristezza avvolge la mia vita come un mantello nero e mi invita a fuggire in silenzio ed abbandonare tutto.
Ma io non voglio andare via voglio solo prendere una pausa, solo il tempo di mettere apposto tutto quello che in questo momento non va, il cielo sopra di me e sempre blu il sole continuerà a splendere, i miei amici aspettano che io ritorni fedele come sempre con la mia grade allegria.
Ritornerò in quella bellissima spiaggia che è la vita con tutti i colori dell'arcobaleno.
Cari lettori,
la vita non sempre ci sorride, in quei tristi momenti quando tutto il mondo sembra crollarci addosso, non arrendetevi...... cercate di ricostruire quello che sembra distrutto, ma in realta non l'ho è, rimbocatevi le maniche, testa in alto è dite "Oggi è il primo giorno del resto della mia vita".
Vedrete che giorno dopo giorno con tanta pazieza, la vostra vita ritornerà ad avere un senso, si ricostruirà come un mosaico pezzo dopo pezzo, giorno dopo giorno,
pensando a quando sarà bello il risultatato finale.............
venerdì 30 luglio 2010
LA MIA RABBIA
Oggi sono molto arrabbiata, la nuova generazione non sa amare.
Ho meglio hanno paura d'amare, paura di perdere la libertà, paura di soffrire..........possibile che la maggior parte dei giovani non sanno lottare per amore. L'AMORE è la più bella cosa che ognuno di noi vogliamo nella nostra vita, forse ormai non esiste più, è solo utopia, credetemi sono molto confusa. Ho visto l'AMORE brillare negl'occhi di due ragazzi a cui tengo molto, entrambi hanno paura di superare l'ostacolo che impedisce loro di vivere un grande amore.............uhmmmmmmmmmmm! Che RABBIA!
Di una cosa sono certa la mia vita è piena d'AMORE, io amo e lotto per amore sempre tutti i giorni anche se sono stata delusa molte volte, ma che mi importa non ho rimpianti perchè ho la soddisfazione di avere amato..............
Amando mio marito sono riuscita a costruire con lui un rapporto che nemmeno il peggiore degli uragani riuscirà a distruggere............e dopo tante delusioni sono riuscita a trovare degli amici veri, che mi stimano e ricambiano la mia amicizia senza malignità e invidia....posso dire che ho vinto....................tutto questa grazie ad una lotta senza fine, la mia arma segreta è stata l'AMORE, in tutte le sue forme.
Amate è lottate per amore, fatelo e non ve ne pentirete mai................
Ascoltate Roxy la vostra voce amica.
giovedì 22 luglio 2010
LA MIA FORZA
La mia MAMMA, la mia forza, senza di lei io non posso vivere, la sua voce è il mio respiro, il mio punto di riferimento, non ci sono parole per descrivere la mia mamma, per tutto quello che lei ha fatto per me e per tutto quello che fara finchè vivrà, GRAZIE MAMMA............
Io litigo spesso con mia madre, ma lei sa in realta che non sto litigando con lei , ma con tutto quello chè sbagliato nella mia vita, e che voglio cambiare ma non ci riesco.Allora che faccio?
Urloooooooooo!!!!!!!!...........con la mia povera mamma che non ha nessuna colpa,
ma lei rimane là ad ascoltare la mia rabbia che in quel momento è rivolta a lei....
Poi con le sue parole piene di saggezza mi tranquillizza e in pochi minuti ritrovo la serenità che sembrava svanita.
Io alla mia mamma la bacio sulle labbra perchè mi fa sentire più vicina a lei, e poi so di renderla felice..................mammina mia non mi lasciare mai,un giorno quando succederà, sconvolgerai il paradiso per aiutarmi e sono sicura che ci riuscirà
domenica 18 luglio 2010
L'AMORE PIU' GRANDE
:: La madre speciale :::
Vi è mai capitato di chiedervi come vengano scelte le madri di figli handicappati?
In qualche maniera riesco a raffigurarmi Dio che dà istruzioni agli angeli, che prendono nota in un registro gigantesco.
"Armstrong, Beth, figlio. Santo patrono Matteo".
"Forest, Marjorie, figlia. Santa patrona, Cecilia".
"Rutledge, Carne, gemelli. Santo patrono... diamo Gerardo. E' abituato alla scarsa religiosità".
Finalmente, passa un nome a un angelo e sorride: "A questa, diamole un figlio handicappato".
L'angelo è curioso. "Perché a questa qui, Dio. E' così felice".
"Esattamente", risponde Dio sorridendo. "Potrei mai dare un figlio handicappato a una donna che non conosce l'allegria? Sarebbe una cosa crudele".
"Ma ha pazienza?", chiede l'angelo. "Non voglio che abbia troppa pazienza, altrimenti affogherà in un mare di autocommiserazione e pena. Una volta superati lo shock e il risentimento, di sicuro ce la farà".
"Ma, Signore, penso che quella donna non creda nemmeno in Te".
Dio sorride. "Non importa. Posso provvedere. Quella donna è perfetta. E' dotata del giusto egoismo".
L'angelo resta senza fiato. "Egoismo? E' una virtù?".
Dio annuisce. "Se non sarà capace di separarsi ogni tanto dal figlio, non sopravvivrà mai. Sì, ecco la donna cui darò la benedizione di un figlio meno che perfetto. Ancora non se ne rende conto, ma sarà da invidiare.
Non darà mai per certa una parola. Non considererà mai che un passo sia un fatto comune. Quando il bambino dirà 'mamma' per la prima volta, lei sarà testimone di un miracolo e ne sarà consapevole. Quando descriverà un albero o un tramonto al suo bambino cieco, lo vedrà come poche persone sanno vedere le mie creazioni.
Le consentirò di vedere chiaramente le cose che vedo io - ignoranza, crudeltà, pregiudizio, - le concederò di levarsi al di sopra di esse. Non sarà mai sola. Io sarò al suo fianco ogni minuto di ogni giorno della sua vita, poiché starà facendo il mio lavoro infallibilmente come se fosse al mio fianco".
"E per il santo patrono?", chiede l'angelo, tenendo la penna sollevata a mezz'aria.
Dio sorride. "Basterà uno specchio".
(Erma Bombeck)
In qualche maniera riesco a raffigurarmi Dio che dà istruzioni agli angeli, che prendono nota in un registro gigantesco.
"Armstrong, Beth, figlio. Santo patrono Matteo".
"Forest, Marjorie, figlia. Santa patrona, Cecilia".
"Rutledge, Carne, gemelli. Santo patrono... diamo Gerardo. E' abituato alla scarsa religiosità".
Finalmente, passa un nome a un angelo e sorride: "A questa, diamole un figlio handicappato".
L'angelo è curioso. "Perché a questa qui, Dio. E' così felice".
"Esattamente", risponde Dio sorridendo. "Potrei mai dare un figlio handicappato a una donna che non conosce l'allegria? Sarebbe una cosa crudele".
"Ma ha pazienza?", chiede l'angelo. "Non voglio che abbia troppa pazienza, altrimenti affogherà in un mare di autocommiserazione e pena. Una volta superati lo shock e il risentimento, di sicuro ce la farà".
"Ma, Signore, penso che quella donna non creda nemmeno in Te".
Dio sorride. "Non importa. Posso provvedere. Quella donna è perfetta. E' dotata del giusto egoismo".
L'angelo resta senza fiato. "Egoismo? E' una virtù?".
Dio annuisce. "Se non sarà capace di separarsi ogni tanto dal figlio, non sopravvivrà mai. Sì, ecco la donna cui darò la benedizione di un figlio meno che perfetto. Ancora non se ne rende conto, ma sarà da invidiare.
Non darà mai per certa una parola. Non considererà mai che un passo sia un fatto comune. Quando il bambino dirà 'mamma' per la prima volta, lei sarà testimone di un miracolo e ne sarà consapevole. Quando descriverà un albero o un tramonto al suo bambino cieco, lo vedrà come poche persone sanno vedere le mie creazioni.
Le consentirò di vedere chiaramente le cose che vedo io - ignoranza, crudeltà, pregiudizio, - le concederò di levarsi al di sopra di esse. Non sarà mai sola. Io sarò al suo fianco ogni minuto di ogni giorno della sua vita, poiché starà facendo il mio lavoro infallibilmente come se fosse al mio fianco".
"E per il santo patrono?", chiede l'angelo, tenendo la penna sollevata a mezz'aria.
Dio sorride. "Basterà uno specchio".
(Erma Bombeck)
Autore: Bruno Ferrero - Libro: Cerchi nell'Acqua
giovedì 1 luglio 2010
SI PUO' ESSERE FELICI ANCHE SENZA FIGLI?
Io non sono una mamma, sono una donna sposata da 19 anni e sono felice, raggiungere questa felicità nonostante il grande desiderio di avere un figlio è stato molto difficile.
Il fatto di non poter diventare mai mamma mi faceva impazzire, soffrivo tanto ma vedere la sofferenza di mio marito mi faceva soffrire ancora di più.
E allora come superare tutto questo? Non potevo continuare a vivere nella sofferenza trascinando nel baratro anche mio marito. Entrambi nei nostri sguardi cercavamo serenità e conforto, questo ci bastava per uscire dal tunnel.
A poco a poco, giorno dopo giorno, uniti più che mai siamo riusciti ad affrontare con grinta e tenacia questo uragano che si era abbattuto su di noi. Certo devo dire che dentro di noi è rimasto sembre quel desiderio di avere un figlio, ma con il nostro amore siamo riusciti a conviverci senza rovinare la nostra vita insieme, anzi adesso siamo più uniti che mai.
Il fatto di non poter diventare mai mamma mi faceva impazzire, soffrivo tanto ma vedere la sofferenza di mio marito mi faceva soffrire ancora di più.
E allora come superare tutto questo? Non potevo continuare a vivere nella sofferenza trascinando nel baratro anche mio marito. Entrambi nei nostri sguardi cercavamo serenità e conforto, questo ci bastava per uscire dal tunnel.
A poco a poco, giorno dopo giorno, uniti più che mai siamo riusciti ad affrontare con grinta e tenacia questo uragano che si era abbattuto su di noi. Certo devo dire che dentro di noi è rimasto sembre quel desiderio di avere un figlio, ma con il nostro amore siamo riusciti a conviverci senza rovinare la nostra vita insieme, anzi adesso siamo più uniti che mai.
TRADIMENTI
Lei mi disse: "Sono triste Roxy, sono triste e confusa, vorrei ricostruire la mia famiglia, e perdonarlo per il male che mi ha fatto, ma non ci riesco ho perso la fiducia, qualcosa in me si è spezzato , non credo più a Lui e soprattutto non credo più nell'amore".
Mia cara amica essere traditi dalla persona che ami è molto difficile da accettare, sopratutto se ci sono di mezzo dei figli, ma se acolti il tuo cuore lui ti condurrà nella direzione giusta. Solo sprofondando nella tristezza assoluta puoi capire quello che ti dice. Io poche volte ci sono riuscita, ma quando è successo ti posso dire che mi ha indicato la giusta direzione......................
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